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Ma la vita è una battaglia- lettere di libertà e determinazione, curato e tradotto da Laura Ganzetti (Il tè tostato) e pubblicato dalla casa editrice L’Orma, si presenta avvolto nella classica busta da lettere che contraddistingue la collana “I Pacchetti”, ed è un libricino minuto ed elegante che vale la pena sia leggere che esibire sulla mensola della propria libreria.
Si tratta di una breve raccolta di lettere scritte da Charlotte
Brontë tra il 1832 al 1854 che la curatrice ha scelto con minuziosa attenzione, ricercando tra le parole dell’autrice di Jane Eyre quella forza e quella determinazione che le hanno permesso di perseverare fino al raggiungimento del suo sogno di diventare scrittrice nonostante le difficoltà della vita, trovandosi improvvisamente esposta alla luce di un grande successo che però non l’ha mai cambiata.

Che la vita di Charlotte sia stata “una battaglia”, è noto ormai a chiunque conosca anche solo poco della sua storia, ma il vero pregio di questa raccolta è che tra le righe delle lettere scelte è possibile scorgere un combattimento meno visibile di quelli già raccontati, 15175503_10209605852077640_1087552382_npiù profondo e complesso, che caratterizza in modo particolare il percorso di Charlotte: la battaglia tra modernità e tradizione. La posizione dell’autrice riguardo questioni come l’educazione femminile, il matrimonio, il ruolo della donna nella società, risulta essere piuttosto all’avanguardia per il tempo, e la sua ambizione di scrittrice è il sintomo di un pensiero che esce dagli schemi; eppure, guardandola sotto il versante privato, l’altra faccia della felicità per Charlotte sembra avere a che fare con l’ambiente privato, domestico, tradizionale. La rivoluzione che le ha permesso di affermarsi in una società dove il ruolo di scrittore era riservato gli uomini, è stata una rivoluzione personale, mitigata dalla forza delle sue radici, dall’attaccamento verso la famiglia, dalla consuetudine della vita al Parsonage.

Tutte le spinte che tirano la più ambiziosa delle sorelle Brontë verso l’esterno e che le hanno permesso di soddisfare le proprie ambizioni, convivono dunque con spinte diverse altrettanto profonde e saldamente radicate, che alla fine la riportano sempre verso le origini, verso casa. Una delle ragioni per cui abbiamo molto amato questa raccolta, è che qui la vita della nostra cara Charlotte viene raccontata all’incrocio tra queste due correnti, nel punto esatto in cui la scrittrice ha tracciato il suo percorso verso la realizzazione dei propri sogni di autrice, e la sua felicità di donna.